Seasonality Scanner: il test reale del 2025 a confronto con l'S&P 500


Un nuovo anno si è praticamente concluso ed è sempre il momento giusto per tirare le somme. In questo progetto stiamo lavorando sodo per fornire ai nostri clienti strumenti realmente utili e non semplici “gadget” di scena. Nel mondo dello sviluppo è fin troppo facile cadere nella trappola di implementare feature che “fanno effetto” ma alla fine non funzionano davvero.
La filosofia che guida il nostro lavoro è sempre stata chiara: integrare solo strumenti che possano davvero migliorare la professionalità di chi naviga nei mercati finanziari.
Gli strumenti presenti oggi nella nostra piattaforma sono il frutto di 15 anni di studio sui mercati finanziari: metodologie che prima utilizzo io stesso, e poi condivido con la nostra community per creare valore per tutti.
Ma come ogni anno, la parte più importante è valutare i risultati.
Gli strumenti hanno funzionato oppure no? Anche quest'anno le videoanalisi hanno seguito i cicli dei principali mercati, e restano online e consultabili.
In questo articolo voglio focalizzarmi su un elemento chiave del nostro toolkit: lo Scanner.
Lo scanner è uno strumento di analisi automatizzata: con un solo click analizza l’intero universo di riferimento e individua sui dati storici gli sbilanciamenti stagionali più marcati del periodo considerato, al rialzo e al ribasso.
Il fenomeno su cui si basa lo scanner, la stagionalità, è studiato anche dalla ricerca accademica. Vedi articolo.
I numeri parlano chiaro:
Nel 2024 lo scanner ha selezionato in tempo reale, mese per mese, le big cap americane, a confronto con l'S&P 500.

Un risultato non scontato — considerando che, storicamente, la maggior parte dei fondi attivi non riesce a sovraperformare il benchmark S&P500. Secondo i dati SPIVA, più della metà dei gestori attivi large-cap ha sottoperformato il benchmark nella prima metà del 2025, continuando una tendenza che da anni vede la gestione attiva in difficoltà rispetto a semplici fondi passivi come l’SPY.
Dati Morningstar:
Solo circa 21% delle strategie attive batte il proprio benchmark su un orizzonte di 10 anni.
in alcune analisi SPIVA storiche si menziona che oltre il 90% dei fondi large‑cap attivi ha sottoperformato su orizzonti molto lunghi (es. 15‑20 anni). Solo ~8–10% dei fondi attivi su large‑cap batte l’S&P 500 su 20 anni.
E il nostro strumento?
Abbiamo ripetuto lo stesso test reale nel 2025, seguendo lo scanner a mercati aperti. Qui sotto il confronto mese per mese con l'S&P 500:

Lo scanner applica criteri quantitativi per analizzare con un clic decine di migliaia di mercati e mettere in evidenza gli sbilanciamenti stagionali più marcati.
Un anno di dati non basta per trarre conclusioni: è un confronto utile per capire come lavora lo strumento, non una prova della sua efficacia futura.
Ogni mese lo scanner ha selezionato in tempo reale le dieci big cap americane con il miglior indice di Sharpe stagionale, per un totale di 120 operazioni reali nel 2025, seguite a mercati aperti senza stop, senza gestione del rischio e senza costi di transazione applicati al calcolo. Il paniere ha chiuso in positivo 11 mesi su 12, contro 8 su 12 dell'S&P 500. Sono risultati passati, ottenuti in un solo anno: non garantiscono risultati futuri.




Se anche tu vuoi iniziare il 2026 con una visione statistica e quantitativa dei mercati, ti aspettiamo nella nostra community.


