Dollaro Profondo Rosso: Tutto da aspettative


Dollar Index in Caduta: Il Peso dei Dazi di Trump e la Nostra Analisi Ciclica
3 aprile 2025, il Dollar Index sta vivendo un forte crollo, con un calo vicino al 3% in appena due sedute. A causare questa flessione è l'annuncio dei nuovi dazi imposti dal presidente Donald Trump.
Già dalla fine del 2024 il nostro modello ciclico indicava una fase di indebolimento del dollaro. È una lettura statistica, non una certezza: i modelli descrivono probabilità, e il mercato può sempre comportarsi diversamente.
Nell'immagine il Dollar Index è sovrapposto alla proiezione ciclica (in giallo) calcolata ad agosto 2024 con i nostri modelli statistici. Una proiezione descrive il comportamento atteso da un modello, non una previsione di ciò che farà il mercato.

Il mercato resta incerto e soggetto a imprevisti: una visione basata su dati e probabilità aiuta a inquadrare gli scenari, non a prevederli.
L'errore di molti analisti
Molti analisti nei mesi passati professavano un Dollaro avviato verso nuovi massimi a causa dei dazi e del rallentamento della FED nel taglio dei tassi, teorizzando un cambio EURUSD sotto la parità. A trarre in inganno questi analisti è stata la teoria economica neoclassica, secondo la quale l'imposizione di dazi avrebbe dovuto rafforzare la valuta nazionale nel breve periodo.
Il ragionamento neoclassico funziona così:
I dazi riducono l'importazioni
Meno importazioni = Meno dollari che escono dal paese
Minore domanda di valute estere da parte degli americani
Conseguente maggiore domanda relativa di dollari, che dovrebbe far apprezzare la valuta
Tuttavia si sa, l'economia non è una scienza esatta e la realtà di mercato aperto è sempre più complessa dei manuali. Nella realtà economica moderna, il meccanismo deve tenere in considerazione tanti altri fattori, tra cui:
Aspettative degli investitori sugli effetti negativi dei dazi sulla crescita economica
Le politiche monetarie adottate in risposta alle tensioni commerciali
Le ritorsioni commerciali da parte degli altri paesi
A che punto è il ciclo
Il ciclo attuale rimane orientato a ribasso e per ora non ci sono segnali di possibili inversioni di tendenza. L'elevata volatilità dei mercati impone chiaramente un attento monitoraggio della situazione, pronti a captare tempestivamente eventuali segnali di mutamento.
L'attenzione va ora posta sui prossimi livelli di supporto distribuiti tra l'area 100,8 e 99,6.

Seguiremo la situazione settimana dopo settimana con le nostre analisi riservate agli abbonati.
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