2025: Il nostro sistema ha battuto (ancora una volta) SP500
- Nicola Abis

- 24 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 26 dic 2025

Un nuovo anno si è praticamente concluso ed è sempre il momento giusto per tirare le somme. In questo progetto stiamo lavorando sodo per fornire ai nostri clienti strumenti realmente utili e non semplici “gadget” di scena. Nel mondo dello sviluppo è fin troppo facile cadere nella trappola di implementare feature che “fanno effetto” ma alla fine non funzionano davvero.
La filosofia che guida il nostro lavoro è sempre stata chiara: integrare solo strumenti che possano davvero migliorare la professionalità di chi naviga nei mercati finanziari.
Gli strumenti presenti oggi nella nostra piattaforma sono il frutto di 15 anni di studio sui mercati finanziari: metodologie che prima utilizzo io stesso, e poi condivido con la nostra community per creare valore per tutti.
Ma come ogni anno, la parte più importante è valutare i risultati.
Gli strumenti hanno funzionato oppure no? Tutti gli utenti sanno quanto precisi siano stati, anche in questo meraviglioso 2025, i cicli che abbiamo seguito. Anche quest’anno mi sono esposto pubblicamente più volte con videoanalisi in cui ho condiviso le idee d’investimento su cui stavo puntando — inclusa l’apertura dei long sugli indici americani proprio nella data dei minimi di aprile, in corrispondenza di significative chiusure cicliche (i video sono ancora online come prova trasparente).
In questo articolo voglio focalizzarmi su un elemento chiave del nostro toolkit: lo Scanner.
Lo scanner è uno strumento di analisi automatizzata: con un solo click analizza l’intero universo di riferimento e individua i bias long e short più rilevanti per il periodo considerato, consentendoti di focalizzarti sui titoli dove la probabilità statistica gioca a tuo favore.
Ho già scritto più volte che il metodo su cui lo scanner si basa è uno dei pochi approcci di investimento validati scientificamente dalla ricerca accademica e supportati dalla letteratura economica. Vedi articolo.
I numeri parlano chiaro:
Nel 2024, basandoci sui risultati dello scanner mese dopo mese sulle Big Cap Americane, il nostro strumento ha battuto l’S&P 500 di oltre tre volte.

Un risultato non scontato — considerando che, storicamente, la maggior parte dei fondi attivi non riesce a sovraperformare il benchmark S&P500. Secondo i dati SPIVA, più della metà dei gestori attivi large-cap ha sottoperformato il benchmark nella prima metà del 2025, continuando una tendenza che da anni vede la gestione attiva in difficoltà rispetto a semplici fondi passivi come l’SPY.
Dati Morningstar:
Solo circa 21% delle strategie attive batte il proprio benchmark su un orizzonte di 10 anni.
in alcune analisi SPIVA storiche si menziona che oltre il 90% dei fondi large‑cap attivi ha sottoperformato su orizzonti molto lunghi (es. 15‑20 anni). Solo ~8–10% dei fondi attivi su large‑cap batte l’S&P 500 su 20 anni.
E il nostro strumento?
Anche nel 2025 lo scanner ha confermato prestazioni superiori rispetto al solo investimento nell’S&P 500: il nostro scanner ha battuto l’indice ogni singolo trimestre (e quasi tutti i mesi), ottenendo un guadagno complessivo quasi tre volte superiore a quello dell’S&P 500 per tutto l’anno. Questo non è un fatto isolato, ma la continuazione di una tendenza che dura da anni. Potete vedere qui le performance comparate:

Il nostro scanner è una macchina di analisi basata su criteri quantitativi e logiche con valenza accademica, pensata per setacciare con un click decine di migliaia di mercati e scovare occasioni e sbilanciamenti statistici altrimenti impossibili da rilevare.
I risultati del 2025 parlano chiaro e confermano che una metodologia robusta, unita alla diversificazione, può realmente fare la differenza rispetto alla gestione tradizionale e rispetto all’investimento passivo puro, soprattutto quando applicata in modo disciplinato e sistematico.
Per ogni singolo mese la strategia ha selezionato le dieci migliori azioni big cap americane con i migliori indici di sharpe, portando il campione totale a 120 trade. Un campione statistico robustissimo che va oltre la pura fortuna, superando il 70% di Win Rate medio mensile. Mentre SPX nel 2025 ha conseguito una performance media del 1.74%, il nostro sistema diversificato ha registrato un 4.71% mensile medio, con una performance totale tripla rispetto a SPX. Si sottolinea che queste performance sono frutto di strategia ingenua, non curata con nessun management e nessuno stop proprio per offrire in questa sede una rappresentazione del puro vantaggio statistico dello strumento nudo e crudo. Nella realtà, con semplici stop loss e stop profit, le performance sarebbero state nettamente migliori.



Il nostro scanner ha chiuso in positivo 11 mesi su 12. Contro 8 mesi su 12 per SP500.

Il successo negli investimenti non è un colpo di fortuna: si costruisce con metodi rigorosi e dati affidabili. Il nostro strumento ha battuto i mercati (e gran parte dei gestori attivi) negli anni, offrendo un vantaggio concreto. E se pensi che investire nei giusti strumenti sia caro… Prova a calcolare quanto costa farlo senza di essi. Se anche tu vuoi iniziare il 2026 con una visione statistica e quantitativa dei mercati, ti aspettiamo nella nostra community.










